Carriere in Enel, ENI, Intesa Sanpaolo, UniCredit e Generali: opportunità, selezione e consigli pratici per farsi assumere

Se vuoi salire di livello e puntare su aziende italiane (o fortemente presenti in Italia) con percorsi strutturati, benefit solidi e possibilità reali di crescita, il “quintetto” qui sotto è una scelta razionale: Enel, ENI, Intesa Sanpaolo, UniCredit e Generali. Parliamo di energia, oil&gas/transition, banca e assicurazioni: settori diversi, ma con un punto in comune: selezioni più selettive e candidature che premiano chi si presenta in modo professionale, misurabile e coerente.

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In questa guida trovi:

  • quali ruoli escono più spesso (tecnici e corporate);
  • requisiti che contano davvero e come renderli visibili nel CV;
  • come funziona la selezione (e come non farti eliminare);
  • link diretti alle pagine ufficiali “Lavora con noi”.

Prima cosa: che tipo di candidato sei?

Non sei “tutto”. Se ti presenti come “faccio qualsiasi cosa”, ti scartano. Scegli uno di questi profili e costruisci la candidatura attorno:

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  • Neolaureato / Junior: stage, graduate program, apprendistato, entry-level.
  • Mid-level: 2–7 anni esperienza, vuoi crescere su area specifica.
  • Senior / Specialist: competenze rare (risk, quant, cyber, ingegneria, project controls, trading, ecc.).

Regola pratica: candidati a massimo 2 famiglie di ruoli per azienda (es. “Data/Analytics” + “Risk”, oppure “Project Management” + “HSE”).


Opportunità tipiche in queste aziende (cosa cercano spesso)

Enel: energia, reti, digitalizzazione e sostenibilità

Enel è un colosso energetico: puoi trovare opportunità su:

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  • Ingegneria e tecnica: reti, impianti, manutenzione, project engineering.
  • Operations: gestione attività sul territorio, controllo qualità, sicurezza.
  • Digital/IT: data, cybersecurity, cloud, sistemi, automazione.
  • Corporate: finance, procurement, legal, HR, sostenibilità.

ENI: ingegneria, progetti, transition, trading e funzioni corporate

ENI può offrire percorsi su:

  • Ingegneria e progetti: impianti, lavori, project controls, HSE.
  • Ricerca/tecnologia e transizione: a seconda delle linee e società del gruppo.
  • Supply chain / procurement: contratti, logistica, vendor management.
  • Corporate: finanza, risk, compliance, legale, HR.

Intesa Sanpaolo: banca, digitale, risk e consulenza

Intesa ha opportunità tipiche in:

  • Rete commerciale: consulenza alla clientela (filiali), segmenti retail/affluent.
  • Risk & Compliance: controlli, AML, credito, modelli.
  • IT & Data: sviluppo, data engineering, analytics, cyber.
  • Corporate: finance, audit, HR, legal.

UniCredit: banking internazionale, operations, risk e tech

UniCredit è più “internazionale” come impronta. Possibili aree:

  • Filiali e consulenza: vendita prodotti, relazione col cliente.
  • Operations: processi, back office, miglioramento operativo.
  • Risk/Compliance: credito, AML, controlli.
  • Tech: piattaforme, data, sicurezza, trasformazione digitale.

Generali: assicurazioni, investimenti, attuariato e sinistri

In Generali trovi spesso percorsi su:

  • Sales/rete: consulenza e distribuzione (dipende dal canale).
  • Underwriting: valutazione rischi e prodotti.
  • Sinistri: gestione pratiche, analisi, customer operations.
  • Attuariato / Data: profili quantitativi molto richiesti.
  • IT/Cyber: modernizzazione e sicurezza dei sistemi.

Requisiti che fanno la differenza (non quelli “da brochure”)

Queste aziende non scartano perché “non sei perfetto”, scartano perché non capiscono cosa sai fare. Ecco cosa rende una candidatura forte:

  • Coerenza: esperienze e skills che puntano allo stesso tipo di ruolo.
  • Numeri: risultati misurabili (anche piccoli) battono parole vuote.
  • Competenze tecniche reali: strumenti, metodi, certificazioni (solo se veri).
  • Lingua inglese: spesso utile, soprattutto in banca/assicurazioni e corporate.
  • Soft skills dimostrabili: leadership = “ho gestito 6 persone su turni” (non “sono leader”).
  • Progetti: se sei junior, progetti universitari o personali con output concreto.

Formula CV che funziona qui: “Problema → Azione → Risultato (numero)”.


Come funziona la selezione (e come non farti eliminare)

Il processo varia, ma spesso include:

  • Screening CV (ATS: se il CV è confuso, non lo legge nessuno).
  • Test online (logica, inglese, attitudinali, a seconda del ruolo).
  • Colloquio HR (motivazione, coerenza, disponibilità, aspettative).
  • Colloquio tecnico/manager (casi reali, domande su competenze e progetti).
  • Assessment (talvolta per graduate program).
  • Offerta (inquadramento, RAL, benefit, sede).

Tre cose che ti fanno passare il colloquio

  • Risposte brevi e concrete (2 minuti, non 10).
  • Esempi reali (STAR: Situazione, Task, Azione, Risultato).
  • Chiarezza sul ruolo: perché quello e non “qualsiasi cosa”.

Tre cose che ti fanno fuori

  • CV generico senza parole-chiave del ruolo.
  • Competenze gonfiate (in 3 domande si capisce tutto).
  • Motivazione finta (“mi piace l’azienda” senza dire cosa vuoi fare).

Come candidarti passo-passo (metodo pratico in 30 minuti)

Step 1 — Scegli un ruolo e una “traccia” di carriera

Esempi di tracce sensate:

  • Energia/ingegneria: Project Engineer → Project Manager → Program Manager.
  • Data/IT: Data Analyst → Data Engineer → Lead/Architect.
  • Banca: Filiale/Consulenza → Private/Corporate → Manager.
  • Risk: Analyst → Specialist → Manager.
  • Assicurazioni: Claims/Underwriting → Specialist → Manager.

Step 2 — Personalizza il CV solo dove serve

  • Nel profilo iniziale metti: ruolo target + 2 competenze chiave + 1 risultato.
  • Ordina le esperienze per rilevanza (non per “anzianità”).
  • Aggiungi 3 bullet per esperienza: cosa hai fatto + strumenti + impatto.

Step 3 — Compila bene il portale (qui si perde il 50% delle persone)

Questi portali spesso filtrano automaticamente. Se lasci campi vuoti o carichi un PDF illeggibile, sei fuori senza che nessuno ti “odî”: è solo sistema.

Step 4 — Usa LinkedIn con logica (se ti serve)

  • Aggiorna headline con ruolo target.
  • Metti 3 progetti o risultati in “In primo piano”.
  • Connettiti con recruiter/manager dell’area e manda un messaggio breve e specifico.

Messaggio modello (breve, non disperato): “Ciao, ho inviato candidatura per [ruolo]. Background: [1 riga]. Posso condividere 2 progetti rilevanti. Grazie.”


Link diretti “Lavora con noi” (ufficiali)

Azienda Pagina candidatura Consiglio pratico
Enel Enel Careers Filtra per “Italy” e area (Engineering, Digital, Corporate) e candidati solo a ruoli coerenti.
ENI ENI Careers Per ruoli tecnici, evidenzia progetti, cantieri, safety e strumenti (MS Project, Primavera, ecc. se li hai).
Intesa Sanpaolo Intesa Sanpaolo Careers Se punti a filiale, enfatizza vendita/relazione. Se punti a risk/data, evidenzia modelli, strumenti, risultati.
UniCredit UniCredit Jobs Ottimizza il CV con parole-chiave del ruolo e inserisci l’inglese in modo onesto.
Generali Generali Careers Per underwriting/claims/risk: esempi concreti e precisione. Per data/attuariato: progetti e competenze quantitative.

Domande tipiche di colloquio (e come rispondere senza girarci attorno)

1) “Perché vuoi lavorare qui?”

Risposta corretta: ruolo + motivo concreto. Esempio: “Voglio crescere in [area], in un gruppo con progetti complessi e standard alti. Ho già lavorato su [cosa] e voglio applicarlo su scala maggiore.”

2) “Raccontami un progetto di cui vai fiero.”

Usa STAR e chiudi con un numero: tempo risparmiato, costo ridotto, rischio mitigato, clienti gestiti, ecc.

3) “Qual è la tua debolezza?”

Una vera ma gestita: “Tendo a essere molto preciso, perciò uso check-list e scadenze per non rallentare”. Non dire cose tossiche (“non so lavorare in team”).

4) “Come gestisci pressione e scadenze?”

Parla di metodo: priorità, time-boxing, comunicazione, gestione rischi. Non “io lavoro bene sotto stress” e basta.


Conclusione

Enel, ENI, Intesa Sanpaolo, UniCredit e Generali non assumono “chi manda più CV”. Assumono chi arriva con una storia professionale coerente, una candidatura pulita e risultati misurabili. Se vuoi aumentare drasticamente le chance: scegli un ruolo, personalizza il CV con pochi cambi mirati, compila i portali senza errori e preparati a raccontare 2–3 esempi concreti con numeri.

Ora hai i link ufficiali: candidati in modo intelligente, non casuale.


FAQ – Domande frequenti

1) Serve la laurea per entrare in queste aziende?

Dipende dal ruolo. Per posizioni tecniche/corporate spesso sì (o è fortemente preferita). Per alcune aree operative o commerciali contano anche esperienza e competenze dimostrabili.

2) È meglio candidarsi a stage o a posizioni junior?

Se hai poca esperienza, lo stage può essere una porta concreta. Se hai già progetti/esperienze rilevanti, punta direttamente a junior. Non fare stage “a caso”.

3) Come posso distinguermi senza raccomandazioni?

Con evidenze: progetti, numeri, certificazioni vere, portfolio (IT/data), casi concreti e un CV coerente. Le “storie” senza prove non valgono.

4) Quanto conta LinkedIn?

Conta se lo usi bene: profilo chiaro, progetti visibili, keyword corrette. Non conta se è un CV copia-incolla senza risultati.

5) Posso candidarmi a più aziende insieme?

Sì. Anzi, è consigliabile. Ma con metodo: traccia le candidature e adatta il CV ai ruoli target. Il caos ti fa sbagliare e ti fa apparire poco serio.

6) Che test potrei trovare nel processo?

Spesso attitudinali, logica, inglese e/o test tecnici. Preparati almeno su logica base e su come raccontare progetti e risultati.

7) Cosa devo evitare assolutamente nel CV?

CV lunghi, vaghi, senza target. Competenze inventate. Date incoerenti. E soprattutto: nessuna prova di impatto (numeri o risultati).

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